
Quante teorie sulle’evoluzioni dell’uomo e della sopravvivenza sul pianeta terra. E’ evidente che la nostra struttura molecolare non riesce ad adattarsi al mondo in cui viviamo. L’uomo è da sempre costretto, per vivere, a modificare l’ambiente che decide di conquistare.
E modifica oggi e modifica domani siamo arrivati alla conclusione dell’irreversibile.
Quello che la Madre ha donato, lo abbiamo modificato, rigirato, anabolizzato, ricoprendolo di cemento e sradicando la maggioparte delle radici che assemblavano l’unica cosa che sviluppa la vita: la terra.

La stessa che si lavora con fatica e dedizione che nutre e ci rende forti. Come ben sappiamo oltre a ricoprirla di cemento, la poca parte rimanente l’abbiamo inquinata, violata e contaminata con inutili abitudini che non lasciano spazio ad un briciolo di serenità.
L’appello è semplice: la nostra civiltà è al culmine dall’esistere. Manca poco per scivolare nel letame. Siamo certi che il nostro comportamento porterà soltanto sofferenza e catastrofi distruttive per il genere umano. E’ arrivato il tempo di cambiare. Iniziamo dai piccoli gesti. La raccolta differenziata può essere un inizio, non gettare spazzatura nei boschi, nei fiumi, nel mare – può essere un inizio. Smettere di usare pesticidi e fertilizzanti chimici – può essere un inizio. Scegliere veicoli a gas o metano – può essere un inizio.
Qualsiasi cosa farai, sarà un inizio. Il principio per un mondo migliore. E tu! sarai stato partecipe del cambiamento. Non basta più sognare lamentandosi – Prendi l’iniziativa di diffondere messaggi ecologistici. L’alternativa alla distruzione è nelle tue mani.
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